2.2 I Pesci

I Pesci sono un gruppo eterogeneo di organismi che, con oltre 32.000 specie, comprende quasi il 50% di tutti i vertebrati (muniti di colonna vertebrale) e ha colonizzato pressochè qualsiasi mare, oceano, fiume o lago del pianeta con forme, colori e dimensioni diverse tra loro. Caratteristica comune a tutti i pesci è la presenza di pinne per la locomozione, distinte in impari (pinne pettorali, caudali e anali) e pari (pinne pettorali e ventrali).
I pesci sono animali ectotermi, o a sangue freddo, per cui la loro temperatura corporea è la stessa dell’acqua in cui vivono. In base al tipo di scheletro sono classificati in:

  • Agnati, ossia privi di mandibole e mascelle, come le lamprede; sono i più antichi vertebrati esistenti.
  • Pesci cartilaginei o Selaci come squali, razze e chimere.
  • Pesci ossei, il gruppo più grande.

I pesci respirano mediante le branchie,  piccole lamine sfrangiate di color rosso, situate ai lati della testa, che assorbono dall'acqua l'ossigeno disciolto ed eliminano anidride carbonica.
La maggior parte dei pesci è carnivora, ma ci sono numerose specie erbivore, che si nutrono di alghe, e pesci filtratori.
Nei pesci la bocca si è evoluta in funzione dello stile di vita e dell'habitat colonizzato.
Solitamente si tende a classificare i diversi tipi di bocca in base alla direzione che essa assume:

  • i pesci che vivono a mezza altezza hanno la bocca parallela al corpo (figura a);
  • i pesci che vivono in superficie hanno bocca rivolta verso l'alto (figura b);
  • i pesci di fondo hanno la bocca orientata verso il basso (figura c);

 

 

Denti

La dentatura dei pesci varia da specie a specie. I denti possono essere assenti oppure abbondanti e diversi per forma e disposizione. Possono essere presenti su entrambe le mascelle (denti mascellari e premascellari), sul vomere (vomerini), sul palato (palatini), sulle ossa della faringe (faringei). La forma in genere è conica; nelle specie cacciatrici i denti sono caniniformi, cioè appuntiti, spesso seghettati e adatti ad afferrare le prede e strapparne parti di tessuti. In alcune specie, come le cernie, i denti sono aghiformi e rivolti all'indietro. Le specie che si nutrono di alghe  presentano denti incisiviformi, appiattiti ed adatti a raschiare e a strappare alghe e altri organismi che vivono adesi ai fondali. Alcuni pesci, come i saraghi (Diplodus sp.) possiedono anche denti molariformi, utilizzati per schiacciare i gusci di molluschi e crostacei. Nei Selaci i denti, triangolari e seghettati lateralmente, sono disposti su più file; i denti della fila anteriore, gli unici funzionanti, vanno incontro periodicamente a lesioni e cadono; i denti delle file posteriori hanno il compito di sostituirli.

 

Pinne

Gli organi di locomozione dei pesci sono le pinne, strutture formate da raggi ossei (negli osteitti) o cartilaginei (nei selaci), collegati fra loro da una membrana di pelle. Negli osteitti, o pesci ossei, i raggi possono essere spinosi oppure molli;il loro numero ha valore sistematico, risulta utile per l'identificazione dei pesci.
Le pinne si distinguono in:

  • impari (1 o più dorsali, 1 caudale, 1-2 anali)
  • pari (pettorali e ventrali)

Le pinne dorsali possono variare in numero da 1 a 3 e a volte possono fondersi con l'anale e la caudale, formando un'unica grande pinna. La pinna caudale è responsabile della principale spinta propulsiva del pesce, è disposta verticalmente rispetto al piano del pesce e si muove da destra verso sinistra e viceversa. Questa caratteristica permette di distinguere a prima vista i pesci dai  cetacei, mammiferi acquatici in cui la pinna caudale è disposta orizzontalmente e si muove dal basso verso l'alto.

 

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Pinne particolari

Oltre alle normali pinne, alcune famiglie (Salmonidae, Characidae, ecc) presentano un'ulteriore pinna dopo quella dorsale, che prende il nome di pinna adiposa in quanto composta soltanto da un lembo di tessuto adiposo. Le sue dimensioni variano a seconda delle specie e sembra abbia il compito di aumentare la stabilità durante gli spostamenti orizzontali. Altre specie presentano il primo raggio (o primi raggi) delle pinne dorsali e pettorali a forma di  spina o addirittura un aculeo cavo collegato a dotto velenifero (Scorpaenidae), utilizzato a scopo difensivo ma anche in delicati momenti riproduttivi.

Scaglie e pelle

Come tutti i vertebrati, anche nei pesci il tegumento risulta composto da sue strati:l’epidermide, formata da uno o più strati di cellule superficiali, e il derma, formato da fibre e cellule connettivali e situato nella parte più interna del tegumento.  La maggioranza dei pesci ossei è ricoperta da scaglie: formate da materiale osseo, sono posizionate sopra l'epidermide e incastrate una con l’altra come tegole di un tetto. La loro funzione è quella di coprire il corpo del pesce rendendolo liscio e idrodinamico; in questo sono aiutate da un muco secreto dal derma e fatto fluire fino all’epidermide e quindi alle scaglie: una sorta di ‘’pelle invisibile’’  e vischiosa che aiuta il pesce a scivolare nell’acqua.
Le scaglie si dividono in:

  • ctenoidi- hanno bordi muniti di minuscoli dentini;
  • cicloidi- sono circolari, con bordi arrotondati e sovrapposte in modo da mostrare solo il 20% della loro intera superficie. Presentano inoltre anelli di accrescimento come i tronchi degli alberi, attraverso cui è possibile risalire all'età dei pesci;
  • ganoidi- la scaglia è quasi interamente esposta alla superficie dell'acqua poiché di forma romboidale; sono inoltre molto lucenti perché ricoperte di ganoina, una sostanza che rende simili a vetro le scaglie;
  • placoidi- presenti solo sui Selaci (squali, razze ecc...).
  • cosmoidi- particolare tipo di scaglia tipico dei Crossopterigi, soprattutto dei Celacantidi, ma presenti anche nei Dipnoi;

Non tutti i pesci hanno le scaglie: alcune specie, soprattutto quelle che vivono sui fondali, presentano piuttosto delle piastre ossee o estremamente cheratinizzate, tanto da essere chiamati anche "pesci corazzati", mentre altre hanno solo pelle nuda ispessita. In alcuni casi particolari, addirittura l'intero corpo può essere ricoperto di vere e proprie placche ossee, come in certi "pesci scatola", o di scaglie evolute in spine, come nei pesci palla o istrici.

 

 

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