2.3 I Molluschi

I Molluschi costituiscono il secondo phylum del regno animale per numero di specie dopo gli Artropodi. La conchiglia è la loro caratteristica più nota, sebbene non tutti i Molluschi ne possiedano una. Nel gruppo fanno parte animali molto diversi tra loro, dagli organismi vermiformi di pochi millimetri agli immensi calamari giganti, dalle vongole alle chiocciole, occupando sia gli ambienti acquatici che gli ambienti terrestri. Il corpo dei molluschi è molle ed è generalmente composto da capo, piedi e conchiglia; la maggior parte degli organi è contenuta in un sacco di visceri che accoglie l’apparato digerente, escretore, circolatorio e riproduttore.
I Molluschi si distinguono in tre grandi classi principali:

  • Bivalvi
  • Gasteropodi
  • Cefalopodi

 

 

Bivalvi

La classe dei Bivalvi, o Lamellibranchi, comprende tutti animali acquatici, per lo più marini, dal corpo compresso, simmetrico, senza capo differenziato, racchiuso in una conchiglia divisa in due parti, dette valve. Le valve sono unite da una cerniera e mosse grazie a muscoli adduttori che consentono al mollusco di aprire e chiudere le due valve o, in caso di pericolo, di tenerle serrate. Alcuni bivalvi riescono a spostarsi semplicemente aprendo e chiudendo molto velocemente le due parti della conchiglia. Le specie che vivono sotto la sabbia sono dotate di un piede che serve per scavare. I bivalvi sono animali filtratori e il loro sistema nervoso è molto semplificato. Si nutrono e respirano grazie alla cavità del mantello, ovvero, lo spazio che si forma tra il corpo dell’animale e le valve. Le particelle alimentari sono filtrate attraverso le branchie che riescono a trattenere le sostanze organiche presenti in sospensione nell’acqua. L’habitat naturale dei bivalvi è dato da fondali sabbiosi o fangosi. Alcune specie però si fissano a oggetti sommersi o a scogli tramite il bisso. Un caso a parte è l’ostrica la cui valva inferiore si cementa ad uno scoglio dove poi trascorrerà tutta la sua vita.

Tra le specie di bivalvi che più comunemente sono allevati e raccolti nelle acque dell’Emilia-Romagna troviamo:

  • cozza (Mytilus galloprovincialisi) o mitilo, allevata sia nelle aree lagunari che in mare aperto, pescata presso le piattaforme per l’estrazione metanifera;
  • ostrica piatta (Ostrea edulis), oggetto sia di pesca che di allevamento;
  • lupino (Chamelea gallina), o poveraccia, di piccole dimensioni e pescata fino a una profondità di 15 metri;
  • vongola verace (Ruditapes philippinarum), allevata principalmente nella Sacca di Goro;
  • scrigno di Venere (Scapharca spp), pescato tra gli 8 e i 15 metri di profondità

 

 

Gasteropodi

I Gasteropodi sono molluschi dotati di conchiglia singola, e comprendono organismi sia marini che terrestri  (chiocciole e lumache). Il nome deriva dal greco e significa letteralmente animali che strisciano sullo stomaco, poiché inizialmente si riteneva che questi molluschi camminassero muovendosi sullo stomaco, in seguito si sarebbe accertato come in realtà la parte che fuoriusce dalla conchiglia non sia la pancia bensì il piede. Sul capo hanno due antenne con funzioni tattili e visive.
I gasteropodi si dividono in specie marine e specie terrestri. Questi ultimi hanno sviluppato il sacco polmonare che consente loro di respirare.
Le forme dei gusci variano a seconda della specie, le patelle che hanno un guscio conico e liscio, ma la maggior parte delle conchiglie ha  forma elicoidale e l’avvolgimento è quasi sempre in senso orario con apertura a destra. La conchiglia generalmente è lucida e liscia. Le misure possono variare da pochi millimetri fino a superare il mezzo metro di lunghezza.
L’alimentazione cambia da specie a specie. I gasteropodi possono essere vegetariani, detritici, necrofagi e carnivori; per nutrirsi utilizzano la radula, una lingua rivestita da uno strato corneo con numerosi dentini molto robusti e appuntiti. Questi molluschi si sono adattati ad habitat diversi. Vivono sia nelle zone vicino alle coste sia a grandi profondità. Ci sono gasteropodi d’acqua dolce e altri che vivono nell’acqua salata. Le lumache terrestri ricercano aree caratterizzate da un alto tasso di umidità e sono presenti anche a grandi altitudini. Le chiocciole occupano tutti gli habitat possibili, dalle pozzanghere ai laghi, dai boschi ai pascoli, fino agli acquitrini e alle scogliere.

Le specie che più comunemente vengono pescate nei fondali della costa dell’Emilia-Romagna sono:

  • lumachino di mare (Nassarius mutabilis);
  • garagolo (Aporrhais spp), comunemente conosciuto con il nome di piede di pellicano, per la curiosa forma della sua conchiglia;

 

 

Cefalopodi

La classe Cefalopodi, il cui nome deriva dal fatto che il piede, organo locomotore, sia unito alla testa dell'animale,include seppie, polpi,calamari e nautili. Si tratta dei più complessi esemplari tra i molluschi, se non addirittura dell'intera categoria degli invertebrati.  I cefalopodi sono predatori e devono il loro successo evolutivo sia alla velocità con cui si muovono, sia ai tentacoli, veri e propri strumenti per la manipolazione. I tentacoli si trovano nella porzione anteriore del corpo e sono usati, oltre che per catturare le prede, anche per aderire al substrato, per la riproduzione e per il movimento.
Una caratteristica generale di tutti i cefalopodi è il mantello che, con una spessa muscolatura,avvolge tutto il corpo, lasciando fuori solo il capo con gli occhi e i tentacoli con le “braccia". Una seconda caratteristica di altrettanta importanza è la presenza di una conchiglia interna. Molto famosa è quella di seppia,il così detto “osso di seppia” spesso usato come nutrimento per gli uccelli in gabbia a causa del suo alto contenuto di calcio.

La principale specie appartenente alla classe dei Cefalopodi che viene pescata nelle acque della costa dell’Emilia-Romagna è la seppia (Sepia officinalis).

 

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