2.4 I Crostacei

crostacei comprendono esemplari molto noti come gamberi, scampi, aragoste e granchi e altri ugualmente diffusi ma meno conosciuti come paguri, copepodi, cladoceri, cirripedi, anfipodi e isopodi.
Sono tutti acquatici ad eccezione di alcuni granchi e isopodi. Gli isopodi terrestri  infatti gli isopodi terrestri sono piccoli crostacei di terra dal corpo appiattito, prediligono le zone agricole, e spesso vengono definiti impropriamente “scarafaggi”. Gli isopodi , che hanno la caratteristica di appallottolarsi quando avvertono uno stato di pericolo, si osservano spesso anche sulle spiagge italiane. I cirripedi sono i così detti “denti di cane” che si trovano fastidiosamente attaccati alle conchiglie delle cozze. Si contano circa un migliaio di specie e sono tra i pochi crostacei sessili, cioè che non presentano alcuna mobilità, infatti tutti gli altri crostacei hanno apposite zampe (piccole appendici) per la locomozione.

I crostacei appartengono al phylum degli Arthropoda, il gruppo più vasto del Regno Animale, si differenziano da tutti gli altri Artropodi per la presenza di due paia di antenne (antennule ed antenne), ma presentano altri  caratteri distintivi:

  • la suddivisione del corpo in tre segmenti: capo, torace e addome (spesso i primi due sono fusi assieme a formare un cefalotorace);
  • la presenza, in tutti generi, di un’appendice terminale detta telson;
  • la presenza, nella maggior parte dei generi, di un carapace che copre, completamente o solo in parte, il corpo. Esso, a forma di scudo, si origina nel bordo posteriore del capo e si estende sul tronco avvolgendolo e saldandosi ad esso;

Sul capo, molte specie, tra cui gamberi, aragoste e astici, portano una sorta di antenne, un piccolo occhio composto, due mascelle e una mandibola. Le appendici anteriori hanno funzioni ambulatorie, mentre quelle che si trovano nella zona dell’addome sono adatte al nuoto, eccetto le due terminali, che nelle femmine sono associate alla “coda” e costituiscono il ventaglio codale, una struttura che serve ad accudire le uova e a conservarle fino alla schiusa. Nei maschi il ventaglio codale funge da “pinna” per rendere il nuoto più rapido e meno faticoso.
I crostacei sono rivestiti da una resistente cuticola, una sorta di ''crosta'' da cui il nome. Da un punto di vista chimico la cuticola è formata da chitina (un polisaccaride complesso), da lipidi e proteine. Tale struttura si calcifica a seguito dell'assorbimento di sali di calcio e magnesio. Se dal punto di vista della difesa tale condizione presenta vantaggi, la stessa corazza diventa un impedimento alla crescita ponderale del crostaceo che deve ricorrere a periodiche "mute". La vecchia cuticola viene abbandonata e sostituita da una nuova che rimane elastica per un certo periodo consentendo in tal modo al corpo di crescere. Dai gamberi ai paguri tutti respirano tramite branchie, situate nelle camere branchiali all'interno del carapace.

I crostacei hanno una dieta varia , abbinando il comportamento predatorio a quello spazzino. Sono prevalentemente carnivori e si nutrono di bivalvi, policheti e di altre specie di crostacei ma anche di  animali già deceduti o moribondi e di materiale vegetale. L’alimentazione può avvenire anche per filtrazione, ne sono un esempio i cirripedi, che filtrano l’acqua trattenendo e nutrendosi di piccoli elementi planctonici.  Negli isopodi sono osservabili casi di parassitismo, dove un isopode marino si ancora ad un pesce e si nutre succhiandogli fluidi.

 

 

 

 

 

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